L’interscambio italiano con il mercato Asean

Gennaio-Marzo 2017: Un primo trimestre favorevole per le esportazioni italiane

I dati Istat hanno rilevato un trend positivo nell’andamento delle esportazioni italiane nei primi tre mesi dell’anno. Già a partire dal terzo trimestre 2016, si evidenzia un andamento congiunturale crescente per le esportazioni italiane (cfr. grafico).                                           Rispetto al corrispondente trimestre 2016, le esportazioni, pari a 108.949 milioni di euro, hanno registrato un incremento del 10 per cento; anche osservando i dati in volume si registra una crescita generalizzata delle esportazioni (4,3%) nel trimestre considerato, diffusa in tutti i raggruppamenti principali di industrie.

Anche le importazioni, pari a 102.226 milioni di euro, registrano una crescita rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente, con un aumento del 13.7 per cento.
Anche a livello mondiale i dati segnano un trend positivo. Secondo l’Organizzazione mondiale del Commercio (Omc), il commercio mondiale continuerà a espandersi moderatamente nel secondo trimestre 2017. L’indice World Trade Outlook Indicator (Wtoi)*, aggiornato mensilmente dagli esperti dell’Omc sulla base della dinamica di vari indicatori, ha raggiunto infatti nel maggio 2017 il livello 102,2, il valore più alto dal maggio 2011.

FOCUS ON: l’andamento economico del mercato ASEAN e l’interscambio con l’Italia

L’Asean (acronimo di Association of South East Asian Nations) è una delle aree geo-economiche in maggiore crescita. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale l’area ha nel 2016 ha una quota del 6,2 per cento del Pil mondiale (a parità dei poteri d’acquisto), in aumento rispetto al 5,6 per cento del 2010 e al 4,8 del 2000, e si prevede che raggiungerà il 6,5 per cento nel 2020.

Secondo le previsioni del Fmi i paesi dell’area registreranno un’accelerazione della domanda di importazioni di beni e servizi: Thailandia (+2,7% nel 2017 e +4,3% nel 2018), Malaysia (+3% nel 2017 e +3,1% nel 2018), Vietnam (+5,3% nel 2017 e +8,9% nel 2018) e Filippine (+3,7% nel 2017 e +6,9% nel 2018).

L’Italia esporta verso l’Asean l’8,4 per cento delle vendite dell’Unione Europea, con una quota in aumento dal 7,6 per cento del 2010. Il principale concorrente europeo rimane la Germania, che ha una quota del 27,1 per cento (cfr. grafico). Nel 2016, l’Italia ha esportato verso l’Asean 7.251 milioni di euro e importato beni per 7.910 milioni di euro. Considerando l’interscambio commerciale nel suo complesso, l’area si posiziona al quattordicesimo posto tra i partner commerciali dell’Italia, con una quota dell’1,9 per cento.

Nel 2016, l’Italia ha esportato verso l’Asean 7.251 milioni di euro e importato beni per 7.910 milioni di euro. Considerando l’interscambio commerciale nel suo complesso, l’area si posiziona al quattordicesimo posto tra i partner commerciali dell’Italia, con una quota dell’1,9 per cento. Nel 2016 i principali settori di esportazione dell’Italia sono i Macchinari e apparecchiature (che rappresentano circa un terzo dell’export italiano nell’area), Sostanze e prodotti chimici, Computer, apparecchi elettronici e ottici (circa il 9% dell’export per ognuno dei due settori), Articoli in pelle e Apparecchiature elettriche. Singapore, il principale mercato di sbocco nell’Asean, pesa per oltre il 90 per cento delle esportazioni italiane di Coke verso l’Asean e per oltre il 40 per cento di Computer e elettronica, e di Articoli di abbigliamento.

Nel primo trimestre del 2017 si evidenzia una dinamica particolarmente positiva dei flussi commerciali rispetto allo stesso periodo del 2016. Le esportazioni sono cresciute del 27,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016. Tra i principali settori per valore delle esportazioni, hanno registrato le variazioni più elevate il settore Coke e prodotti petroliferi raffinati (+489,2%) e quello dei Computer, apparecchi elettronici e ottici (+202,1%); variazioni meno significative quelle registrate dai Macchinari e apparecchi (+16,3%) e delle Sostanze e prodotti chimici (1,2%). Le importazioni sono cresciute, nel medesimo periodo, del 12,7 per cento.                                                                                                                      Sul fronte degli investimenti diretti esteri (IDE), le imprese partecipate da multinazionali italiane presenti nei paesi dell’Asean nel 2015 sono 553, in aumento di circa il 10 per cento rispetto al 2011, ed oltre il 70 per cento della presenza italiana si concentra in tre paesi: Singapore, Malaysia e Thailandia. Gli investimenti delle imprese italiane si distribuiscono per circa la metà nel settore dell’energia, gas e acqua e per un terzo nel settore manifatturiero. Nel 2015 il fatturato delle multinazionali italiane presenti nell’area è stato di circa 9,5 miliardi di euro, in calo di circa l’11 per cento rispetto al 2011.                                                                                                (Fonte: Mercati in tempo reale 4/2017 http://bit.ly/2qWjUhE)                                                                                                       

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